Igor Longhi, musicista triestino, si presenta al pubblico con “The Flow – Il flusso”, un album di musica ambient interamente suonato al pianoforte nel quale cerca di esprimiere in poche note e molti arpeggi le proprie emozioni e le proprie esperienze di vita più intime e toccanti.

La difficoltà della musica ambient è sempre stata quella di cercare i creare un clima e un panorama più o meno specifici senza però imporre i propri suoni ad un’attenzione troppo concentrata; dai tempi di Satie e della “musica da riempimento” il problema era quello di trovare pochi temi senza complicarli molto ma senza nemmeno renderli pesanti e ripetitivi.

Igor Longhi, seguendo Satie, ma forse ancora di più Einaudi e Allevi (e i compositori di colonne sonore quali Tiersen e Desplat), cerca e trova dei temi semplici e li infioretta con eleganti passaggi arpeggiati creando un tessuto sonoro non sempre completo e coerente ma comunque delicato e istintivo, provando ad esprimere emozioni basilari con la forza espressiva di un bambino.

Spesso la difficoltà nel rendere le storie che ci ispirano in musica è quella di riuscire a strutturare un brano nello stesso modo in cui struttureremmo una storia e Igor Longhi riesce ad esprimersi al massimo specialmente nel videoclip #loveisgenderfree, nel quale la musica si accompagna ad una scena precisa con un equilibrio ottimale che esprime al 100% il significato di questo forte messaggio.